L'orientamento non è scegliere un lavoro, ma imparare l'arte di abitare il mondo

C’è un momento, nel percorso liceale, in cui il futuro smette di essere un’idea astratta e inizia a bussare alla porta. La comunità scolastica dell’IIS Matteo Ricci di Macerata, ha sentito il bisogno di trasformare questo momento in un’opportunità di crescita profonda, che vada ben oltre la semplice scelta di un indirizzo universitario.

Per questo motivo, si è voluto fortemente contattare e coinvolgere alcune professioniste d’eccellenza, nella convinzione che solo attraverso sguardi competenti e umani gli studenti del LSU e del LES possano trovare le risposte cercate. A nome dell’intero Istituto, si desidera esprimere un ringraziamento profondo alle esperte che hanno accettato con estrema generosità l'invito, mettendo gratuitamente a disposizione professionalità, cuore ed esperienza al servizio dei ragazzi.

Un ringraziamento colmo di stima va alla Prof.ssa Maria Letizia Capparucci. Con il suo laboratorio sulla Conoscenza di sé, ha insegnato alle classi terze che non si può decidere dove andare se prima non si ha il coraggio di guardarsi dentro. Ci ha regalato la bussola per orientarci nel mare delle nostre emozioni, ricordandoci che ogni scelta personale e professionale deve affondare le radici nella nostra verità interiore.

Alle Dott.sse Marta Lelio e Valentina Caraceni va il nostro più sentito riconoscimento per la costanza e la generosità con cui, per il secondo anno, dedicano la loro professionalità agli studenti delle classi terze della nostra scuola. Parlando del lavoro al nido, raccontando l’educazione dai 3 ai 36 mesi, ci hanno mostrato che la professionalità, in ambito educativo, è fatta di cura paziente, di gesti accurati e di un’immensa responsabilità verso il futuro. Ci hanno ricordato che lavorare con l’infanzia significa proteggere la meraviglia e ci hanno trasmesso la bellezza di un mestiere che abita il mondo partendo dai passi dei più piccoli.

Alla Dott.ssa Paola Giosuè va un ringraziamento speciale per la rara sensibilità e l'immediata disponibilità con cui ha accolto la nostra proposta. Con la sua grazia intellettuale ha conquistato le classi quarte, concentrando l'attenzione dell’Auditorium sul concetto di Rinascimento Culturale. Parlare di neuro divergenza significa parlare di dignità e di sguardi nuovi. Il suo intervento ci ha scosso positivamente, insegnandoci che l'inclusione non è un dovere burocratico, ma una forma superiore di intelligenza e di amore verso l'altro. 

Infine, la nostra più profonda gratitudine alla Dott.ssa Consuelo Fortuna, per la passione e la lungimiranza con cui ha abbracciato la nostra sfida. Accompagnare le classi quinte verso il proprio "progetto di autorealizzazione" non è stato un semplice esercizio di orientamento, ma un atto di fiducia pura nel potenziale umano di ogni studente. Grazie per aver saputo ascoltare le loro paure e per aver trasformato il timore del domani in una visione luminosa e possibile. Con le sue parole, ha spiegato ai nostri ragazzi che il futuro non è un peso da subire, ma un’opera da costruire con la fierezza di chi sa di avere un posto unico e prezioso nel mondo.