Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un “bullo”, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico.

Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chatt rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.

Differenze tra bullismo e cyberbullismo

Per promuovere strategie finalizzate a rendere Internet un luogo sicuro il Ministero ha promosso l'iniziativa Generazioni Connesse: un progetto online, sostenuto dalla Commissione europea, per fornire alle scuole una serie di strumenti didattici di immediato utilizzo, tra cui attività di formazione (online e in presenza) rivolte a insegnanti, alunni, genitori, educatori e attività di informazione e sensibilizzazione, in collab con Polizia di Stato per approfondire i temi della sicurezza in rete.

Accedi da qui al progetto Generazioni Connesse